Caja Rural-Seguros RGA, Stefano Oldani: “Mi sento molto a mio agio con la squadra, ero ciò che cercavo. Il Tour de France è un obiettivo”

Stefano Oldani racconta la sua nuova avventura con la Caja Rural-Seguros RGA. Il classe 1998 lombardo, dopo due anni con la Cofidis in cui non è riuscito a trovare i risultati sperati, ha scelto di passare alla formazione Professional spagnola per provare a rilanciarsi. L’obiettivo principale della stagione è quello di ritrovare perfomance di livello con continuità, per un corridore che era stato capace nel 2022 di vincere una tappa al Giro d’Italia. Attualmente, Oldani sta correndo il Tour of Oman, quinta corsa stagionale dopo GP Castellón, Clàssica Valenciana, GP Marseillaise e Muscat Classic.
Le prime uscite con la squadra spagnola hanno dato subito delle buone impressioni a Oldani, come ha spiegato in un’intervista a Marca: “Sta andando molto bene. Mi sento molto a mio agio con la squadra, in un’atmosfera molto familiare, che era proprio ciò che cercavo“. Un cambio di maglia che è avvenuto in maniera rapida come sottolinea: “È avvenuto molto rapidamente e piuttosto tardi nell’anno. È stato fatto a novembre ed è stato finalizzato molto rapidamente”.
La scelta di passare alla Caja Rural è stata determinata soprattutto dalla storia e tradizione di questo team: “È una squadra storica. Molti me ne hanno parlato molto bene, dicendo che è solida. E ho sempre avuto un buon rapporto con i corridori spagnoli, quindi ho pensato che fosse una buona opzione per me […] Avere una storia ricca e un ottimo gruppo di corridori ci permette di lavorare bene e con molta tranquillità. È ciò che ha messo la squadra nella buona posizione in cui si trova ora, con molti inviti, e ne sta raccogliendo i frutti”.
Tra gli inviti importanti ricevuti spicca senza dubbio quello al Tour de France, dove Oldani spera di poter trovare spazio, anche se i piani della squadra non sono ancora stati definiti: “Non ci ho mai corso, ma sentendo il gruppo il Tour è il Tour. È una grande notizia e una grande motivazione per tutta la squadra. […] Manca ancora molto tempo. Innanzitutto, dobbiamo prepararci bene, visto che siamo già partiti a Marsiglia e in altre corse. Gli obiettivi per il Tour saranno discussi più avanti. […] Il Tour è una gara speciale per tutti i ciclisti. Tutti vogliono esserci, e anch’io. È un buon obiettivo“.
Restando in tema di obiettivi, quello principale in questa stagione è di restare stabilmente con i migliori nelle corse per poi avere anche la chance di vincere: “Vorrei essere il più costante possibile. Ho iniziato bene, anche se finora senza risultati significativi. Ma penso che questo potrebbe essere il momento di iniziare a ottenere qualcosa. Essere sempre in testa, accumulare punti, che ora sono importanti, e poi quando si lotta per stare lì, possono arrivare anche le vittorie”.
Infine quando viene chiesto al corridore lombardo del suo rapporto con Mathieu van der Poel, fresco vincitore dell’ottavo titolo iridato nel Ciclocross ed ex compagno di squadra della Alpecin – Deceuninck, lui risponde così: “Abbiamo corso il Giro nel 2022, l’anno in cui ho vinto la tappa. Quando vinci una tappa in un Grande Giro è perché c’è una bella atmosfera e ti senti a tuo agio con i tuoi compagni di squadra. Con lui è sempre stato così”.
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